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Forestali. Arena (Ugl), riformare il comparto in Sicilia e ritorno alla divisione della graduatoria unica

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“Il comparto dei forestali in Sicilia va riformato e condividiamo l’orientamento del governo Musumeci che va nella stessa direzione. Come Ugl Agroforestali abbiamo presentato la nostra proposta di riordino”.

Ad affermarlo Franco Arena, Segretario regionale Ugl Agricoli, Forestali e Pesca a margine dell’incontro, tenutosi il 25 giugno a Palermo presso i locali del Dipartimento regionale dell’agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, tra il Dirigente generale Mario Candore e la delegazione dell’Ugl capeggiata dal Segretario regionale Giuseppe Messina e composta anche da Gaetano Cassibba e Antonio Giglio”.

“Abbiamo chiesto al Dirigente Generale dello Sviluppo Rurale – aggiunge il Segretario Ugl Agroforestali della Sicilia – che nella riforma si possa modificare l’Art. 12 della Legge Regionale 5/2014 sulla Graduatoria Unica nel senso di ripristinare il precedente criterio di redazione della graduatoria e di riaprire il confronto sul CIRL”.

“Si è discusso con il dottore generale Candore di avviamenti – chiarisce Arena – e sottolineiamo positivamente lo sforzo dell’Amministrazione perché anche se in ritardo con i lavori di prevenzione a causa delle avverse condizioni meteorologiche, i lavoratori forestali delle fasce occupazionali centocinquantunisti, centunisti e parte dei settantottisti sono stati avviati”.

“Nel corso dell’incontro è stato affrontata la problematica dei pagamenti della mensilità di dicembre 2017 della provincia di Enna – prosegue – ed abbiamo ottenuto rassicurazioni sull’imminente sblocco delle risorse.

Per Ugl restano in piedi alcune criticità sul quale il Governo dovrà dare risposta. A cominciare dalle modalità di avviamento dei lavoratori visto che l’unificazione delle graduatorie ha creato non pochi problemi con aumenti di costi notevoli”.
“Chiediamo no sforzo di chiarezza nelle procedure perché è davvero assurdo – sostiene Arena – che il Governo regionale precedente abbia applicato tagli pesanti al settore però poi accade che i lavoratori del servizio antincendio, già avviati all’Azienda dopo aver effettuato la visita medica di rito, per essere avviati al servizio antincendio ne dovranno sostenere un’altra, andando incontro così ad un doppio ed inutile costo”.

“ E non è tutto – precisa – gli stessi avranno a fine anno due C.U. ex CUD con altri costi in più, per non parlare della confusione che si sta creando per il passaggio dall’Azienda all’Irf.

Abbiamo affrontato anche i problemi dell’Esa legati alla probabile chiusura dell’Ente ed abbiamo chiesto garanzie per i 635 lavoratori tra OTI, OTD, addetti alle pulizie e del settore amministrativo”.