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ESA: DALL’UGL PREOCCUPAZIONE PER LE SORTI DEI DIPENDENTI DI RUOLO

 

CASSIBBASiamo preoccupati per il futuro lavorativo dei circa 250 dipendenti di ruolo dell’Esa e dei circa 400 lavoratori stagionali (trattoristi) a seguito della volontà manifestata dal Governo regionale di chiudere l’Ente di sviluppo agricolo nato nel 1965 con la legge regionale n.21 subentrando all’Ente per la Riforma Agraria in Sicilia (ERAS), fondamentale per la Riforma agraria in Sicilia introdotto con Legge Regionale 27 dicembre 1950, n.104.

A dichiararlo Gaetano Cassibba, Coordinatore Regionale Enti sottoposti alla vigilanza dell’Assessorato regionale dell’agricoltura.

La proposta di legge concepita nelle stanze dell’esecutivo regionale  -aggiunge – non chiarisce come avverrà il ricollocamento del personale di ruolo e l’utilizzo dei trattoristi.

Critichiamo da tempo la gestione degli ultimi anni dell’Ente – afferma Giuseppe Messina, Responsabile regionale dell’Ugl – che, seguendo  la logica del commissariamento dei vertici, ha garantito privilegi a taluni mortificando altri, in un contesto in cui l’Esa si è indebitato.

Contestiamo, per esempio – chiarisce il Reggente siciliano dell’Ugl – i Piani di Attività approvati con determinazioni del Direttore Generale n. 59 del 20/10/2014, n. 84 del 18/11/2015 , n. 54 del 22/06/2016 relativi agli anni 2013, 2014 e 2015 i cui criteri utilizzati non ci convincono affatto.

Avvieremo ogni utile azione sindacale a tutela dei lavoratori dell’Esa – conclude Messina – e vigileremo sugli sviluppi del disegno di legge di iniziativa governativa che mira a cancellare l’ente che diversamente potrebbe e dovrebbe essere rilanciato con un progetto credibile e concreto per la storia che ha rappresentato per l’agricoltura siciliana e per un utilizzo in risposta alle moderne esigenze dell’agricoltura siciliana.