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Covid-19. Ugl chimici e telecomunicazioni chiedono la vaccinazione per gli operatori dei servizi esterni. “A ruota inserirli tra le categorie prioritarie per far ripartire il lavoro e l’economia”

piano-vaccini“Invito le società che operano nella provincia di Catania a chiedere formalmente all’Assessorato regionale della salute l’inserimento tra le categorie prioritarie, per la vaccinazione anti Covid-19, anche dei lavoratori del settore energia”.

A lanciare il suggerimento è la federazione provinciale Ugl chimici catanese, con il suo segretario Carmelo Giuffrida, dopo aver ricevuto numerose sollecitazioni da parte di impiegati delle aziende pubbliche e private dell’area metropolitana etnea.

“Nel nostro territorio ci sono più di cento lavoratori che, per conto dei gestori di luce, acqua e gas, pubblici e privati, continuano a trovarsi ogni giorno a contatto con l’utenza. Sebbene fino ad oggi siano stati abbastanza protetti dai dispositivi di protezione individuale, l’avvento dei vaccini apre ad una fase diversa circa la necessità di messa in sicurezza di questi operatori e su questo punto auspichiamo che società e Assessorato trovino un punto d’incontro al più presto”.

Sulla stessa lunghezza d’onda interviene anche il segretario provinciale della federazione Ugl telecomunicazioni di Catania, Angelo Arcarisi, che chiede la somministrazione del vaccino anche per i tecnici delle società di settore.

“Nel nostro comparto ci sono dipendenti che per servizio devono necessariamente recarsi a casa degli utenti. Allo stato attuale, considerato il bisogno di massima protezione, si è andati a rilento con i vari interventi, ma se si vuole far davvero ripartire questa fetta di economia, dopo un anno difficile, via giusta è quella di vaccinare man mano i lavoratori”.

“Pensiero condiviso dal segretario territoriale della Ugl Giovanni Musumeci, che ricorda come il sindacato etneo sia sempre in prima linea sulla questione vaccini. “Siamo sempre vigili ed attenti affinchè la campagna vaccinale prosegua speditamente per gli anziani, per i disabili, i soggetti fragili ed oncologici, per le prime di categorie di lavoratori a rischio, perché nella nostra provincia ci sono migliaia di dipendenti del settore pubblico e privato (ricordiamo, inoltre, gli autoferrotranvieri, gli addetti alle casse e alle vendite della grande distribuzione, i tassisti, gli esaminatori della Motorizzazione civile, gli operatori ecologici, gli autotrasportatori, i portalettere, gli addetti alle consegne, ad esempio) che sono sempre esposti particolarmente al pericolo di contagio e devono essere assicurati prima possibile.

Dal nostro punto di vista – conclude Musumeci – riteniamo che la progressiva vaccinazione di chi lavora in aree operative sensibili possa contribuire appieno a far ripartire molteplici attività ed a ridurre drasticamente la propagazione del virus. In particolar modo adesso che, a quanto pare, le dosi sembrano esserci in buone quantità”.