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Commercio. Ugl: in Sicilia per il settore commercio subito tavolo per accordo sociale e regole

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Chiediamo al governo regionale un tavolo immediato per trovare soluzioni condivise con le parti sociali per disciplinare le aperture domenicali di centri commerciali e supermercati e armonizzare le norme sul commercio che non rispondono più alle mutate esigenze del mercato. Non è più rinviabile il confronto sul disegno di legge di riforma del commercio annunciato troppe volte e colpevolmente lasciato nel cassetto; dopo vent’anni serve un riordino della materia coniugando tutela del commercio locale, nuova occupazione e la massima semplificazione amministrativa.

Cosi Giuseppe Messina, Segretario Ugl Sicilia, intervenendo sulla polemica innescata dalla decisione del governo regionale di emanare, attraverso la protezione civile della Regione Siciliana, la circolare n. 20 del 5 giugno con la quale si precisa che tutti gli esercizi commerciali, compresi quelli di ‘vicinato’, la cui chiusura è stata disposta con l’articolo 12 dell’ordinanza 22 del presidente della Regione Siciliana, hanno facoltà di aprire al pubblico anche nelle giornate domenicali a partire da domenica 7 giugno.

Come Ugl abbiamo chiarito all’assessore regionale delle Attività produttive – dichiara Letizia Fiorino, Segretario regionale Ugl Terziario – la contrarietà alla liberalizzazione ed alle aperture domenicali e festive di centri commerciali e supermercati senza un accordo con il governo regionale. Posizione puntualizzata in una nota consegnata nei giorni scorsi all’esponente di governo ed assunta nel rispetto dei lavoratori che per tutto il periodo di gestione dell’emergenza pandemica hanno lavorato incessantemente senza mai fermarsi.

Siamo disponibili a ragionare da subito con l’esecutivo regionale per  una regolamentazione valida per tutta la Sicilia – conclude la Fiorino – e siamo pronti a  prevedere, per il solo periodo estivo, un intervento di allentamento delle misure restrittive per il contenimento del contagio da Covid-19 nel commercio, con l’apertura di una sola domenica al mese, estendibile a due nei periodi dei saldi estivi, con chiusura per tutte le realtà commerciali nei giorni festivi. Serve serenità al settore ed ai lavoratori ed il confronto non è più rinviabile.