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Cassa integrazione in deroga. Ugl, basta polemiche si dia una risposta a 200 mila lavoratori

LO VERSO

“Avevamo chiesto un rinvio per la trattazione di una materia così delicata per evitare quello che poi, purtroppo, si è verificato è cioè il caos sulla gestione delle pratiche di Cigd. L’Ugl non era presente agli incontri e non è a conoscenza di trattative o ipotesi di accordo che dovevano portare allo smaltimento delle pratiche, pari a circa 200 mila aventi diritto per la cassa integrazione in deroga, prevedendo nel contesto dello stesso, un bonus sotto forma di “premialità” ai dipendenti regionali di 10,00 euro per ogni pratica completata”.

A dichiararlo Ernesto Lo Verso, Segretario regionale della Federazione Autonomie dell’Ugl.

“Chiediamo chiarezza sull’intera vicenda perché la questione posta in essere, che è di estrema delicatezza e urgenza, contiene due aspetti fondamentali uno di modalità, l’altro etico – prosegue – e che sul primo in merito al paventato accordo sottoscritto chiarisco che la sigla sindacale che rappresento non è stata convocata, né in modo informale, per le vie brevi, né con convocazione secondo le modalità previste per norma”.

“In relazione al bonus che le sigle sindacali pare, da quanto appreso dalla stampa, avrebbero concordato assieme ai vertici del Dipartimento Lavoro, da erogare ai dipendenti per ogni pratica espletata – chiarisce Lo Verso – l’Ugl prende le distanze da qualsivoglia accordo, da atteggiamenti o intese, che ricoprono di vergogna i dipendenti regionali rendendoli agli occhi della opinione pubblica e di chi aspetta quanto dovuto, privi di qualsiasi elemento di umanità e sensibilità”.

”La verità è che serve buon senso e non si può più perdere tempo a partire dall’utilizzo di una adeguata piattaforma informatica – sottolinea – la risposta va data agli oltre duecentomila lavoratori che attendono la Cigd sulle quarantamila istanze presentate”.

“L’emergenza impone a tutti, nessuno escluso di evitare cadute in avanti, di stoppare chi alimenta inutili accuse dirette al personale regionale e sforzarsi di cooperare attraverso il dialogo al superamento della fase di complessità nella gestione dell’erogazione della Cigd – conclude il Segretario Fna Ugl Sicilia – perché l’assalto gratuito ai dipendenti regionali non porta a nulla, ed ancora meno proposte scellerate di lavoro a cottimo e chi alimenta polemiche si allontana dalla soluzione; l’emergenza pandemica deve insegnarci che tutti dobbiamo produrre lo sforzo per la soluzione delle criticità isolando chi getta discredito sul personale del dipartimento lavoro per finalità che sono anni luce lontane dalle risposte che doverosamente vanno date agli aventi diritto”.