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Cantieri Navali. Ugl metalmeccanici, nessun punto di convergenza con Fincantieri

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Il 29 maggio i sindacati di categoria sono stati  convocati dai vertici aziendali di  Fincantieri.

Dopo una lunga trattativa  vertente sullo  sviluppo del cantiere, si è discusso  anche del premio di produzione in contrapposizione con i vertici aziendali,  i quali hanno sostenuto che il Cantiere di Palermo paga un ritardo pari a 70.000 ore di lavoro,  pertanto il premio sarà decurtato al 50%.

Per l’Ugl metalmeccanici,  “Fincantieri  non tiene conto delle difficoltà che le unità lavorative affrontano ogni giorno, la disorganizzazione dei vertici aziendali, alla quale si aggiungono le attrezzature che sono obsolete, le postazioni di lavoro distanti tra loro, quindi le unità lavorative in continua mobilità per sopperire a tutte questa deficienze e come se non bastasse le forniture sempre in ritardo, ci ha portati a proporre  che la penalità si paghi a metà tra azienda ed unità lavorative”.

Il  06 giugno nella Direzione dello stabilimento dei Cantieri navali di Palermo, si è svolto con Fincantieri un secondo incontro questa volta in videoconferenza, ma l’azienda ha mantenuto  la posizione  iniziale di decurtare il premio produzione.

I sindacati unitariamente hanno richiesto  il riassuntivo delle 70.000 ore di lavoro nei dettagli, riservandosi azioni da valutare nel futuro.