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Azienda metropolitana trasporti di Catania, adesione del 90% dei lavoratori allo sciopero

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Hanno incrociato le braccia  venerdì 8 marzo, i lavoratori dell’Azienda metropolitana trasporti di Catania. Dopo una mattinata di regolare lavoro, i mezzi sono stati fatti rientrare in rimessa considerata l’adesione del 90% dei dipendenti che chiedono una svolta nella gestione della società che cura il trasporto pubblico locale. Ad indire la protesta, con relativo sit-in in piazza Roma, sono state le sigle sindacali di categoria Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl trasporti autoferrotranvieri e Faisa Cisal, che hanno raccolto anche la solidarietà di numerosi cittadini, in particolare pensionati e studenti, che si sono fermati ad ascoltare e condividere le ragioni di questo atto unitario forte e deciso. “L’inizio di quest’anno è stato devastante per l’organizzazione ed il personale dell’Amt poichè, oltre ai problemi già noti da tempo, si è abbattuta la scure dei tagli regionali e soprattutto del dissesto economico – finanziario dell’ente comunale – spiegano i segretari provinciali di categoria Alessandro Grasso, Mauro Torrisi, Franco Di Guardo, Giuseppe Scannella e Romualdo Moschella. Tutto ciò ha, inevitabilmente, condotto nel baratro anche un servizio al cittadino importante come il trasporto locale che è diventato scadente e la città sta soffrendo non poco questa condizione. Non potevamo a questo punto esimerci da un’azione di questa portata, con l’auspicio che si accendano i riflettori sulla vertenza Amt che interessa 700 unità lavorative e coinvolge un tessuto sociale formato da quasi 400 mila abitanti, ma anche che la presidenza dell’azienda ed il Comune colgano immediatamente il nostro segnale e non trascurino l’interesse prioritario legato all’indispensabile rilancio dell’Amt – concludono i sindacati.”