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Aeroporti. Palermo, Cisal e Ugl: nessun rischio per lavoratori, i sindacati: “ipotesi privatizzazione? Fantasie”

punta-raisi

“Non consentiremo alcuna deroga alle  norme vigenti in materia di sicurezza, nessun ridimensionamento,
e nessun rischio per i lavoratori e il futuro pubblico  dell’aeroporto Falcone-Borsellino: le voci incontrollate di
questi giorni risultano prive di fondamento e le organizzazioni  sindacali si sono gia’ attivate chiedendo un incontro con tutte  le societa’ di Handling con Gesap ed Enac per garantire la  sicurezza degli addetti aeroportuali”. Lo dicono Gianluca  Colombino, della Legea Cisal, e Domenico De Cosimo, dell’Ugl  Trasporto Aereo, in merito ai paventati pericoli per lo scalo di  Punta Raisi e i dipendenti e a una “fantasiosa ipotesi di  privatizzazione”.
“Qualche settimana fa un nuovo Handler ha chiesto la  certificazione per operare a Palermo – dicono Colombino e De
Cosimo – e per questo una decina di giorni fa le organizzazioni  sindacali hanno scritto all’Enac e alla Gesap per chiedere di  convocare un incontro immediato per limitare i soggetti che  possono operare in termini di assistenza ai vettori aerei  commerciali a Punta Raisi, sulla scorta di quanto gia’ accaduto  in altri scali di medesime dimensioni come Napoli o Venezia, con  due societa’ a testa, e persino in quello ben piu’ grande di Roma  dove si e’ arrivati a tre. Una necessita’ – proseguono i  rappresentanti sindacali – dettata non solo dalla mancanza fisica  di spazi, dovuta anche alla imponente e continua durata dei  cantieri lavorativi ad oggi in corso, ma anche e soprattutto  dalla necessita’ di garantire la sicurezza dei lavoratori in  servizio. Sappiamo che la Gesap si e’ gia’ attivata in tal senso  e attendiamo risposte: la nostra richiesta e’ di agire  immediatamente limitando il rilascio di ulteriori certificazioni,  nelle more di fissare criteri certi sia per gli spazi adeguati  che per eventuali cambi di appalti dettati dal passaggio di  vettori a uno dei soggetti abilitati a lavorare per le compagnie  commerciali. Ma tutto questo nulla ha a che fare con voci  incontrollate o infondate di licenziamenti, ridimensionamenti o  passi indietro sullo stop alla privatizzazione fortemente voluto  dal socio di maggioranza pubblico per bocca del sindaco di  Palermo. La Cisal e l’Ugl – concludono Colombino e De Cosimo –  chiedono pertanto una accelerazione sulla convocazione di un  tavolo per la sottoscrizione di un accordo che garantisca pieno  rispetto delle regole, tutele dei lavoratori e accordi precisi  per l’applicazione delle clausole sociali, al netto delle singole  aziende”.