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Ugl comunicazioni. Moderata soddisfazione per l’esito dell’incontro nazionale su problematiche aziendali, Crisà: “Accolte alcune proposte, ma a Catania serve aprire filiali e assumere personale”

poste-fileC’è moderata soddisfazione tra le fila della Ugl comunicazioni poste di Catania, dopo l’esito del Comitato paritetico nazionale di Poste Italiane della scorsa settimana. Durante l’incontro, tra le diverse tematiche, si è parlato anche delle problematiche legate alle difficoltà di gestione del servizio, che si sono registrate nelle ultime settimane, con conseguenti assembramenti davanti le poche filiali in funzione. “Prendiamo atto che alcune rivendicazioni avanzate dal territorio catanese e portate al tavolo di confronto dal nostro segretario nazionale Salvatore Muscarella sono state discusse – evidenzia il segretario provinciale Mario Crisà. Visto che negli uffici postali la situazione era diventata insostenibile non bisognava perdere più tempo su alcuni argomenti, a partire da quello relativo alla gestione dei clienti in orario di chiusura. In questo senso almeno si è fatta chiarezza, evitando così disguidi ed incomprensioni con gli utenti, oltre che un ricorso pericoloso ed indiscriminato dello straordinario. Una buona notizia è anche quella che si è fattivamente parlato della sicurezza anti Covid-19 all’interno degli stessi uffici, con una migliore regolamentazione degli accessi e dello stazionamento del pubblico dentro e fuori le sedi, oltre che la dotazione quotidiana di mascherine FFP2 per gli operatori (anziché le paventate chirurgiche) ed una maggiore sensibilizzazione al ricorso frequente sui controlli tramite tampone per tutto il personale. Nel contempo abbiamo preteso una maggiore attenzione nei confronti dei territori demarcati dalla “zona rossa”, invocando il coinvolgimento della vigilanza privata e delle forze dell’ordine quale fattore indispensabile per la gestione dell’afflusso di utenza. Accanto ad una serie di azioni indispensabili come queste – aggiunge Crisà – non deve mancare l’impellente apertura delle filiali ad oggi ancora chiuse per “turn over” per far respirare quelle aperte e, nel contempo, distribuire sul territorio la clientela. Per far questo servono assunzioni, che Poste Italiane si deve impegnare ad eseguire in breve tempo. Quanto all’implementazione delle applicazioni web, offerte dall’azienda di servizi finanziari e postali, abbiamo rilevato con piacere che qualche piccolo passo è stato effettuato come ad esempio la messa disposizione online delle richieste connesse al calcolo Isee. Era quello che chiedevamo a gran voce tra le altre cose ed è finalmente arrivato, anche se con estremo ritardo, come ha sottolineato il nostro vice segretario Simone Summa durante un programma di informazione andato in onda sui social network. Si sta navigando a vista, purtroppo, ma ci auguriamo che già nei prossimi giorni in sede di comitato regionale si possa dare un impulso più incisivo per la soluzione anche di piccole problematiche logistiche in aggiunta a quelle rivendicate in sede nazionale dalla nostra sigla. Continueremo a rimanere vigili e farci sentire, perché i lavoratori di Poste Italiane di Catania e provincia siano tutelati nell’espletamento delle loro mansioni che, quotidianamente, svolgono con abnegazione e spirito di attaccamento, ma anche che i fruitori dei servizi offerti dalla società abbiano la garanzia di massima efficacia ed efficienza. Non è affatto possibile – conclude il segretario Crisà – che nel 2021 si possa ancora parlare di rincorrere i problemi, anziché trovarci a lavorare per prevenirli e migliorare il nostro operato”.