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Sicurezza nei luoghi di lavoro, Loddo/Virzì (Inail): Basta ipocrisia

Filippo Virzì - Raffaele Loddo (Inail)

Filippo Virzì – Raffaele Loddo (Inail)

“Soltanto pochi giorni fa abbiamo lanciato l’allarme per i numerosi incidenti sul lavoro.

Ancora morti sul lavoro in Italia e nulla cambia.

Cambiano solo i volti dei familiari che piangono i congiunti che non tornano a casa. Gli appelli rimangono lettera morta, così come rimangono vuoti gli uffici preposti ai controlli e verifiche sua dei cantieri che delle imprese nei vari settori.

A parte poche  grandi Aziende sensibili al tema della Sicurezza, dobbiamo constatare ancora la poca attenzione alla Sicurezza e Salute dei lavoratori in tantissime realtà. Basta percorrere la Scorrimento veloce Palermo Agrigento per esempio per rendersi conto di quanto siano insufficienti le misure di sicurezza nei cantieri stradali con rischi elevati sia per i lavoratori che per gli automobilisti.

Questo è quanto dichiarano Raffaele Loddo e Filippo Virzì  Componenti del Comitato Consultivo Provinciale Inail di Palermo.

“Cosi come in altri settori di Servizi, la Sicurezza diventa una perdita di tempo o ancora più grave un costo da risparmiare per maggiori profitti – – spiegano Loddo e Virzì – lo diciamo da tempo servono risorse umane dedicate a questo compito importantissimo per prevenire e proteggere il Lavoro.

Occorrono circa 300 unità solo in Sicilia negli uffici degli Ispettorati del lavoro ed altrettanti negli uffici Inail per verificare che le misure sulla sicurezza in applicazione del Dlg. 81/08 vengano rispettate.

Anche le risorse messe a disposizione per la formazione sulla Sicurezza dei lavoratori – spiegano – rischiano di essere vanificati se non sono controllati dagli organi competenti”.

“A nostro avviso la Regione Siciliana – concludono – dovrebbe attivare le proprie prerogative affinché negli uffici di competenza vengano assunte risorse umane.

Cosi come chiediamo all’Inail di fare altrettanto per i loro uffici.

Se non investiamo in questo purtroppo continueremo a lamentarci e a piangere ipocritamente, ogni volta che capiteranno incidenti sul lavoro”.