Politica sui cookie

Sicilia/Trasporto Pubblico Locale. Ugl, bando si ma con salvaguardia livelli occupazionali

pippo-scannella

“Sulla scelta del governo regionale di creare quattro bacini e poi mettere a bando entro la fine del 2020 il servizio di Trasporto Pubblico Locale urbano ed extraurbano abbiamo chiesto all’Assessore Regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, un tavolo tecnico permanente per alimentare il confronto indispensabile per salvaguardare i livelli occupazionali ed i servizi per i cittadini e fare chiarezza sulle nuove regole per la gestione del servizio nell’Isola”.

A dichiararlo Giuseppe Scannella (nella foto)  Segretario Aggiunto dell’Ugl Sicilia e Segretario Regionale della Federazione Autoferrotranvieri a margine dell’incontro presso l’Assessorato alle Infrastrutture ed alla Mobilità, al quale ha partecipato con il Segretario Regionale, Giuseppe Messina ed il Vice Segretario Nazionale della Federazione di categoria, Giovanni Scannella.

“L’Assessore Falcone ha comunicato la creazione di quattro bacini (Catania – Siracusa – Ragusa, Enna – Caltanissetta – Agrigento, Palermo – Trapani, Messina) in cui verrà suddiviso il trasporto extraurbano e ha illustrato i vari step che porteranno all’assegnazione ai nuovi gestori del servizio di trasporto pubblico locale, a partire dalla fase pre – informativa che verrà avviata entro la fine del 2019, gli approfondimenti tecnici che avverranno nell’arco del 2020, i bandi di gara che verranno pubblicati entro la fine del 2020 e, quindi, l’assegnazione definitiva entro la metà del 2021.

Discorso diverso, invece, per i servizi urbani, in quanto dovranno essere direttamente i Comuni, seguendo le linee guida impartite dalla Regione ed in base alle risorse disponibili, a svolgere le operazioni di gara per individuare il nuovo soggetto.

Sono tante, forse troppe, le criticità ancora irrisolte – aggiunge Pippo Scannella – che alimentano uno stato di emergenza continuo che mette a rischio la garanzia dei livelli minimi del servizio sul territorio”.

“L’apertura del Tpl in Sicilia al libero mercato preoccupa non poco – conclude – perché, ad esempio, non si capisce, ad oggi, se la società partecipata della Regione Siciliana, l’AST, sarà nelle condizioni di essere competitiva sul mercato e, quindi, candidarsi per la gestione dal 2021 di una parte del trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano. Analogo discorso per tutte le altre Aziende pubbliche (AMT, AMAT, ATM) e private che, gioco forza, dovranno confrontarsi con il libero mercato e con possibili competitor nazionali. Per questo abbiamo chiesto di garantire la copertura economica per il triennio, di inserire, nei bandi di gara, la clausola di salvaguardia dei livelli occupazionali, e che, tutto l’iter burocratico, sia accompagnato da un percorso condiviso tra la Regione, le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni Datoriali”.