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Sicilia: regionali in piazza il 30 maggio, da governo norme a rischio impugnativa, Sindacati autonomi “Dipendenti esasperati e rinnovi bloccati”

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I regionali siciliani scendono in  piazza. Mercoledì 30 maggio, a partire dalle 9.30, manifesteranno in  piazza Indipendenza davanti a Palazzo d’Orleans e, in contemporanea, a  Catania in via Beato Bernardo davanti la segreteria della Presidenza  della Regione. Il motivo della protesta, organizzata da Cobas Codir,  Sadirs, Siad e Ugl-Fna, è legato alla situazione drammatica vissuta

dai dipendenti. “I regionali sono ormai esasperati – si legge in una  nota delle segreterie generali – dopo le iniziali promesse anche il  governo Musumeci ha gettato la maschera varando in Finanziaria norme  parziali sul personale, sapendo di essere a concreto rischio  impugnativa da parte dello Stato, con l’effetto di scatenare una  guerra tra poveri secondo la logica del divide et impera”.

“Dopo ben sei mesi di indifferenza mostrata dall’esecutivo verso le  esigenze dell’amministrazione – dicono i sindacati autonomi -, si  scopre ora quanto abbia realmente a cuore il necessario processo

motivazionale del personale per favorire la modernizzazione della  macchina burocratica nell’interesse dei cittadini.

A Palazzo dei Normanni abbiamo assistito al solito teatrino della politica, assieme  a un nuovo assalto alla diligenza sono state favorite norme ad  personam o per parentele illustri e nuove immissioni negli uffici,  mortificando le aspettative di tutti i dipendenti”.

Critiche arrivano anche per l’assessore regionale alla Funzione  pubblica, Bernadette Grasso che “rivela sulla stampa gli  accantonamenti stanziati per i rinnovi contrattuali sapendo che quelle

stesse somme non potranno essere erogate fino a quando non verranno  emanate le direttive di governo che contemplino le richieste di  riclassificazione avanzate dai sindacati autonomi e, soprattutto fino  a quando non verranno nominati i vertici dell’Aran Sicilia, un  commissario straordinario o ad acta, posti ancora oggi vacanti e  indispensabili per legge per avviare il tavolo trattante sui rinnovi economici e giuridici del comparto e della dirigenza”.

Fonte: Adnkronos