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Fusione Amt e Sostare, il commento della Ugl dopo l’ok del Consiglio comunale. “Svolta senza la giusta concertazione, ma adesso serve cambio di passo nelle relazioni tra Comune e sindacati”

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“Prendiamo atto che, nella serata di ieri, il Consiglio comunale di Catania in prima convocazione ha dato il via libera allo statuto per l’istituzione della nuova società per la mobilità cittadina, che nascerà dalla fusione per incorporazione di Sostare in Azienda Metropolitana Trasporti. Si tratta di un procedimento dovuto, in quanto espressione di un indirizzo politico per la razionalizzazione delle partecipate, che rappresenta senza alcun dubbio una svolta nella dinamica economica e gestionale delle stesse.

Fino ad oggi, però, è mancata la giusta concertazione tra la parte proprietaria delle società che si fonderanno ed i rappresentanti dei lavoratori e la convocazione dell’Amministrazione, prevista per il giorno antecedente alla riunione del Consiglio, non è altro che la prova provata di un andazzo non certamente costruttivo nei confronti dei sindacati.

A questo punto visto che adesso, dopo l’effettiva costituzione della nuova Azienda, bisognerà tracciare tutto il percorso organizzativo–sindacale auspichiamo un veloce cambio di passo nelle relazioni sindacali.

Ci sarà infatti da discutere quello che concerne l’applicazione dello statuto e, in particolare, tra tutti l’aspetto relativo alla confluenza contrattuale ed all’organigramma societario, con la definizione dei nuovi ruoli. Soprattutto per quanto riguarda i lavoratori di Sostare che andranno ad operare nella nuova realtà di Amt.

Ci aspettiamo, quindi, dal sindaco Salvo Pogliese un incontro in tempi rapidissimi per iniziare a confrontarci in un apposito tavolo tecnico su un cronoprogramma, in modo tale da poter arrivare entro la fine dell’estate all’avvio della nuova Azienda metropolitana trasporti e sosta, nell’interesse prioritario dei lavoratori”.

Lo dichiarano per la Ugl di Catania il segretario territoriale Giovanni Musumeci ed i segretari provinciali delle federazioni Autoferrotranvieri e Terziario, Giuseppe Scannella e Carmelo Catalano.