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DALL’UGL IGIENE AMBIENTALE, UN GRIDO D’ALLARME PER UN SISTEMA AL COLLASSO

FRANCHINA

“Con il rigetto, della proroga richiesta dal liquidatore della Belice Ambiente, da parte del giudice di Sciacca, ci ritroviamo a fare i conti col fallimento di un altro ATO che per beffa della sorte porta in parte lo stesso nome della precedente società fallita in provincia di Palermo 18 mesi orsono”.

A dichiararlo è Alessandro Franchina, Segretario Ugl Ambientale di Trapani,  che prosegue “fallimento che ovviamente vedrà calare la mannaia del licenziamento per i 314 dipendenti come avvenne per i 276 dell’Alto Belice Ambiente”.

“Qualcuno forse dirà che è il nome Belice a portare male,  – prosegue – ma a nostro avviso come ribadito tante troppe volte, è la cattiva gestione la politica a livello locale ma soprattutto e senza dubbio l’incompetenza ed il pressappochismo di un governo regionale che sul tema dei rifiuti ha poche idee ma confuse, ne sono dimostrazione il numero di assessori e di direttori cambiati in soli 3 anni, del numero di ordinanze e di proroghe promulgate, leggi mai attuate ipotesi di nuovi ddl di difficile condivisione”.

“ Alla luce di tutto ciò –  conclude –  non possiamo che alzare forte il nostro grido di allarme al fine di evitare il collasso definitivo di tutto il sistema, grido che se non verrà ascoltato ci vedrà costretti ad attuare altre forme di battaglia”.