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Cinema. Virzì (Ugl): Riaprire le sale si ma non per richiuderle subito dopo

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“Il  27 marzo  data della riapertura dei cinema potrebbe far tirare un sospiro di sollievo ai  gestori delle sale cinematografiche ma non è così,  in poche settimane è impossibile programmare una campagna promozionale  dei titoli in uscita, e poi dove?

Il gioco dei colori  in Italia sta creando una grandissima confusione nel mercato cinematografico  le sale così  rischiano di riaprire  per richiudere subito dopo definitivamente a causa delle forti limitazioni del nuovo dpcm, l’attività cinematografica non è una normale attività, occorre tempo per riattivare il motore dell’esercizio e non si può decidere la riapertura dall’oggi al domani come ha deciso di fare il ministro Franceschini, le direttive dettate dal CTS per la riapertura sono insostenibili, tra  cui  25% della capienza massima della sala  Sanificazione ad ogni spettacolo e ultimo spettacolo fine massimo ore 21,30”.

A dichiararlo è Filippo Virzì (a sinistra nella foto) Responsabile dell’Ugl creativi di Palermo.

Gli fa eco Alessio Chiarello (a destra nella foto) associato UECI – Unione Esercenti Cinematografici Italiani che spiega: “Non vogliamo far passare il messaggio di non volere aprire le nostre sale, noi i cinema li voglia aprire e non vediamo l’ora, ma aprire nella massima sicurezza, non possiamo permetterci di aprire e chiudere in base ai contagi, sarebbe la morte definitiva delle sale, abbiamo paura visto il veloce aumento dei contagi di questi giorni, che succeda quello ch’è successo lo scorso anno con la riapertura delle maggior parte delle sale a fine agosto e la successiva chiusura ad ottobre dopo che si sono attuati tutti protocolli sanitari ed investito nelle strutture per rendere le sale sicure e ritrovarci oltre alla perdita di incassi anche un esborso economico enorme”.

“Per noi esercenti cinematografici risulta  impossibile la riapertura solo per le regioni gialle – aggiunge Chiarello  –  i distributori non faranno mai uscire i propri film con l’incertezza di ritrovarseli solo in poche sale della nazione, inoltre la mancanza di mercato americano, quel mercato che potrebbe dare realmente una grossa spinta per la ripresa del settore, i primi film in listino delle grandi Major sono da settembre in poi, tutto ciò chi non è nel settore non lo sa”.