Politica sui cookie

Catania, plauso dell’Ugl per le assunzioni all’Amt: “Boccata d’ossigeno in una città che ha fame di lavoro”

pippo-scannella

“Se il classico detto recita “il postino suona sempre due volte”, non è stato così per 40 idonei aspiranti autisti dell’Azienda metropolitana trasporti di Catania che hanno dovuto attendere ben 15 anni per ricevere la visita del portalettere per la consegna della chiamata in servizio. Adesso finalmente l’attesa lettera di assunzione è arrivata e per l’Amt sarà una bella boccata d’ossigeno, visto che c’era davvero bisogno di un innesto nell’organico ormai da tempo ridotto.”

La pensa così il segretario provinciale della federazione Ugl autoferrotranvieri Giuseppe Scannella, sull’attività avviata nei mesi scorsi dalla partecipata del Comune di Catania che, dopo una lunga ed estenuante trafila, ha riportato alla luce dai cassetti impolverati la vecchia graduatoria, con l’intento di farla scorrere, procedendo con le assunzioni. “Diamo atto che questo piccolo barlume di speranza in una città, come quella di Catania, che oggi ancora soffre particolarmente la crisi, ed è stata dilaniata dal dissesto del suo Comune, è frutto della costante interlocuzione tra amministrazione comunale, azienda ed organizzazioni Sindacali. Noi come Ugl, infatti, insieme alle altre sigle, abbiamo sostenuto in più occasioni la necessità di rimpolpare i ranghi dell’Amt, sfruttando il concorso del 2001, ed oggi abbiamo trovato la risposta positiva nell’azione del sindaco Salvo Pogliese e dell’amministrazione comunale, a cui va il nostro plauso, e del presidente Giacomo Bellavia, che ringraziamo insieme alle due componenti del consiglio di amministrazione ed ai funzionari aziendali che hanno seguito tutto l’iter burocratico”.

“Adesso, però, occorre, nel più breve tempo possibile, rivedere la pianta organica aziendale e sbloccare le progressioni interne – conclude l’Ugl – dando seguito alle procedure previste dai bandi di concorso, allo scopo di ricostituire la catena di comando. Continueremo ad impegnarci affinché il servizio pubblico non sia mai più bistrattato, come avvenuto in passato, ma acquisti un ruolo centrale nella nostra città anche garantendo opportunità di impiego, in un contesto che ha fame di lavoro.”