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Caccia. Ugl, sui danni dai cinghiali servono azioni di prevenzione e contrasto

Cosimo Giannetto

Cosimo Giannetto

“Esprimo solidarietà agli agricoltori di Mazara del vallo, per il danno subito nei loro campi e causato dalla scorribanda dei cinghiali, e rilevo che la Sicilia tutta è sotto assedio di questi ungulati, che sono all’apice della catena alimentare fra i selvatici nell’Isola”.
A dichiararlo, in una nota, il responsabile regionale del dipartimento, Caccia, pesca, Zootecnia e Florovivaismo dell”Ugl Sicilia, Cosimo Giannetto.
“I cinghiali non hanno predatori in natura, l’unico che può contenerne il numero, che è in costante aumento, è il cacciatore – prosegue – inutili risultano le catture, ed il trasferimento, quando raggiungono una popolazione elevata per il territorio in cui si trovano.
I cinghiali si dividono e si spostano anche di diversi chilometri, in cerca di cibo, ormai incontrastati, si aggirano per le città, rovistando anche fra i rifiuti  fino ai rappresentare una minaccia non solo per gli agricoltori e allevatori ma amche per tutta la collettività, in quanto veicoli di malattie e causa di incidenti stradali”.
“La realtà dei fatti è che serve una politica di prevenzione e contenimento del fenomeno, mettendo in campo i selettori su tutto il territorio regionale – conclude il sindacalista- per ridurre e tenere sotto controllo il loro numero e dato che a breve inizierà la stagione venatoria, si potrebbe pensare di togliere temporaneamente il limite dei capi abbattuti alle squadre autorizzate al solo fine di ridurne l’attuale numero incontrollato”.