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4U Servizi. Vitti (Ugl), nessun criterio di Legge è stato rispettato

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Lunedì 11 giugno,  la 4U Servizi, nonostante alcune rassicurazione nell’ultimo incontro del 4 giugno  con la presenza del Sindaco di Palermo, ha inviato le lettere di licenziamento per 58 lavoratori del Call center di Palermo.

Come già dichiarato dai sindacati  lo scorso 5 giugno all’Ufficio del Lavoro di Palermo, l’azienda non ha rispettato quanto sottoscritto in sede del Ministero del lavoro in anno fa, riguardo la rotazione e formazione dei 58 lavoratori posti in cassa integrazione a zero ore per un anno.

 L’azienda 4U Servizi  gestisce direttamente e indirettamente, tramite contratti di agenzia circa 1.500 lavoratori a progetto, inoltre l.a.d. ha partecipazione dirette in 4 aziende allocate nella stessa sede. Una delle due strutture operative di Palermo è  stata affittata ad Almaviva come sede per i lavoratori a progetto di Almaviva.

Nessun criterio di Legge è stato rispettato dall’azienda nella scelta del personale posto in cassa a zero ore e adesso licenziati.

“ La città di Palermo,  – dichiara Antonio Vitti,  Segretario Provinciale di Palermo Ugl Telecomunicazioni – , non può permettersi di perdere 58 posti di lavoro, mentre prolifera il ricorso al Lavoro precario con i lavoratori a progetto, che non hanno uno stipendio fisso ma vengono pagati a “prestazioni” cioè per ogni lavorazione di vendita andata a buon fine e/o a volte per lavorazioni di pratiche amministrative,  senza i più elementari diritti dei lavoratori dipendenti.  Serve un forte segnale della politica nazionale  per ridare dignità al lavoro e scongiurare che tramite il gioco delle tre carte facciano sparire il lavoro vero e retribuito”.
“Adesso valuteremo le carte,  – conclude Vitti – sicuramente i provvedimenti di licenziamento verranno impugnati, ma chiederemo all’amministrazione comunale e alla Regione Siciliana una convocazione urgente delle parti. I 58 lavoratori licenziati erano in precedenza impegnati nelle commesse di lavoro  per conto di Wind acquisita dalla Abramo Call center, poi Illumia, Edison, Vodafone e campagne secondarie di Sisal”.